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Annabella Stropparo: rientro “amaro” alle competizioni in Veneto dopo lo stop forzato causa caduta in terra toscana!

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Annabella Stropparo: rientro “amaro” alle competizioni in Veneto dopo lo stop forzato causa caduta in terra toscana!

A San Giovanni Ilarione (Verona) la forte portacolori del team Scapin – Tek – Series è stata vittima di un serio e pauroso incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze psicofisiche!

Alla granfondo del “Durello” – domenica 29 aprile 2018 – la blasonata biker vicentina incappa in un altro “pesante” inconveniente; una brutta e drammatica caduta la relega – nuovamente – al “palo”!

Annabella StropparoSan Giovanni Ilarione (Verona) – In occasione della sedicesima edizione della conosciutissima granfondo del Durello – edizione sedicesima (secondo “stage” del Bike World Zero Wind e del Lessinia Tour Mtb Fir Cup2018)la forte, determinata e soprattutto meravigliosa atleta vicentina Annabella Stropparo è stata vittima di un pauroso incidente a causa di una brutta caduta (verso la metà del tracciato) durante la “race” sopra ricordata quando era al comando della stessa; gara vinta poi dalla russa Vera Medevedeva, davanti a Jessica Pellizzaro e a Chiara Burato.Annabella è stata soccorsa da alcuni bikers (impegnati nella competizione) che sono sopraggiunti appena dopo l’incidente; tra questi ricordiamo in particolare: Andrea Martini (team Scott), Tiziano Smittarello (Team Cicli Rampon) e il “capitano” della Focus XC Italy Team, Driss El Gharbi, i quali hanno “aiutato” la sfortunata biker in attesa dell’arrivo dei sanitari, i quali – in un secondo momento – hanno poi provveduto a trasportarla d’urgenza al vicino ospedale di San Bonifacio (Verona) dove tuttora è ricoverata!

L’abbiamo contatta telefonicamente e lei stessa ci ha comunicato quanto segue …

“Questa volta l’ho veramente combinata grossa; a distanza di poche settimane – otto aprile 2018 -dalla mia caduta in terra toscana e precisamente a Rosia – in provincia di Siena – alla Val di Merse, dove tra l’altro avevo anche vinto nonostante il mio “volo” e dove successivamente mi avevano applicato ben 28 punti di sutura all’avambraccio destro, con mio profondo rammarico – devo proprio andare a Lourdes per una benedizione particolare – mi trovo in un letto di ospedale nuovamente a causa di una brutta e terribile caduta che ho subito domenica scorsa – 29 aprile 2018 – in occasione della gara del Durello, a San Giovanni Ilarione – val d’Alpone – in provincia di Verona.

Questo è il bollettino del referto radiografico: trauma cranico abbastanza pesante (il casco mi ha salvato la vita e colgo occasione per ribadirlo ancora una volta: indossatelo sempre; mi raccomando!!!). Trauma toracico con rottura di ben sei coste ed in particolare quattro anteriormente e due posteriormente (lato destro); forte trauma alla spalla di sinistra, con danneggiamento della capsula articolare dei rotatori della stessa; forte contusione e relativo edema all’avambraccio di sinistra; aggiungo che – forse – ho osato un po’ troppo … i piani erano altri!

Infatti, dovevo rientrare domenica prossima – 6 maggio 2018 – in quel di Cecina con la “Costa degli Etruschi” e poi a seguire la Capoliveri Legend (marathon internazionale U.C.I.) – in programma domenica 13 maggio 2018 – all’Isola d’Elba!

Invece – se devo essere sincera – visto che mi sentivo bene mi sono detta: proviamo la “gamba” al Durello e così è stato. Sensazioni ottime anche perché a metà gara ero in testa e poi … è storia attuale! Peccato non ci voleva; sono stata veramente una “polla”; forse ho osato troppo! Comunque, non importa … ci vuole ben altro per fermarmi!

Mi aspetta – ora – un “lungo” periodo di convalescenza e poi ripartiamo nuovamente con più slancio e immutata determinazione; vorrei ringraziare – inoltre – tutte le persone che mi hanno soccorso ed in particolare Andrea, Tiziano e Driss … per avermi aiutato, oltre ai sanitari che mi hanno immobilizzato subito e successivamente trasportato in ospedale qui a San Bonifacio per le cure del caso!

Un grazie anche a tutto il C.O. del Durello – in particolare al presidente Davide Creasi e all’associazione sportiva Basalti di San Giovanni Ilarione – per l’ottima organizzazione e per la squisita ospitalità! Ve lo prometto l’anno prossimo – 2019 – edizione diciassette – sarò ancora da voi … perché è una gara bella, entusiasmante e soprattutto ricca di storia e di cultura, unitamente ad un ambiente ricco di spontaneità e di amicizia; grazie … ”

©Silvio Mevio

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